Gli
uomini delle caverne scopavano «divertendosi» Nuovi studi
suggeriscono che i nostri antenati avevano più «fantasia» di quanto
finora ritenuto. Forse diffuso anche l'uso di «giocattoli» di
D.Bonetti
Frenesia:
in città si corre di più Le persone più veloci del 10% Una
ricerca della University of Hertfordshire rivela che dal '94 ad oggi
la velocità media delle persone è aumentata del 10% di F.Tortora La
classifica
Possiamo vedere a questo
punto come si possa armonizzare un chorus blues, arricchendolo
armonicamente con soluzioni, più o meno complesse, che ci portano a delle
sonorità a volte più jazzistiche, a volte più rock. Intendiamo
generalizzare molto utilizzando questi termini, date le loro mille
sfumature.
Cominciamo da un armonizzazione basilare che prevede l'utilizzo di cadenze
armoniche standard di comunicazione tra un grado e l'altro nel chorus.
Osserviamo la base armonica sottostante, che potete anche ascoltare
ai fini di una migliore comprensione e memorizzazione.
Analizzando la successione
degli accordi possiamo notare le cadenze di II° - V°
che precludono ad un cambio di sezione armonica, come nel caso delle
battute 4 e 8, mentre l'utilizzo del F7 sulla seconda battuta serve
principalmente a creare un sapore tipico blues, dato proprio dal passaggio
I° - IV°, nel nostro caso C7 (prima battuta) e
F7 (seconda battuta).
Nella sesta battuta avviene una delle sostituzioni armoniche più
utilizzate. All'accordo di quarto grado, il F7 in quinta battuta, viene
fatto seguire l'accordo diminuito posto un semitono sopra, cioè il F#dim.
Questo caratterizza un movimento cromatico sui bassi, inteso come F F# e
G, dove il G finale sarebbe di basso all'accordo tonale C7 in settima
battuta.
Infine abbiamo il tourn around sulle ultime due misure. Questo
termine viene utilizzato per identificare un movimento armonico di accordi
basato su delle cadute di dominanti, movimenti che variano a seconda dei
casi. In queste due battute il tourn around è costituito da I°
- VI° - II° - V°, e cioè C7 - A7 - D7 - G7.
Esempio 2
Ci troviamo in questo caso
in una situazione pop-rock. Come vedete l'armonia degli accordi è
semplificata, per dare spazio a quelle che sono le regole tipiche appunto
del rock in ambito melodico. In molti casi è previsto anche l'uso di
bicordi o power-chord che permettono l'uso di scale pentatoniche, ma anche
di scale maggiori tonali, relative più che altro alla sola tonalità di
C. Occorre identificare una precisa scelta sull'utilizzo delle scale, in
quanto è plausibile ad esempio suonare sulla pentatonica di Cm per avere
una sonorità più bluesy (e rock), ma anche sulla scala maggiore, tipica
di un contesto pop. Unico punto di cambio armonico lo troviamo a battuta 5
e 9, dove compare il Bb. Melodicamente possiamo suonare in questo punto
utilizzando la tonalità di F (battute 5, 6, 9 e 10), per poi rientrare
subito dopo in quella di C.
Nel jazz, dove la ricerca
armonica è sempre stata alla base dell'improvvisazione, il blues
raggiunge le sue massime espressioni a livello melodico e armonico,
distanziandosi così da quella che normalmente è la classica base a tre
accordi. Quindi le varianti armoniche possono essere innumerevoli.
Nell'esempio 1 abbiamo visto una prima armonizzazione
basata su questo procedimento. Ora troverete nella pagina successiva una
serie di esempi di blues, ognuno dei quali comprendente una armonizzazione
diversa. Per facilitarne la comprensione sono scritti in un unica tonalità,
ma sarebbe bene provarli in tutte le tonalità. Voglio ricordare che in
contesto blues e rock le tonalità più utilizzate sono quelle di A, E, G,
C e D, mentre nel jazz è più frequente trovare tonalità come F, Bb, Eb
e Ab. La differenza è data dal fatto che solitamente nel jazz vi è la
presenza di strumenti a fiato che prediligono l'uso di queste tonalità.
E' importante, ai fini della trasposizione armonica, valutare sempre i
gradi di appartenza all'interno di una data tonalità. Possiamo vedere
nella tabella sottostante con che criterio vengono trasportate le note.
Nell'esempio in questione lo valutiamo sulla scala di C misolidio (riga
superiore), la più comune nel blues standard, trasportandola in tonalità
di E misolidio (riga inferiore), e quindi una terza maggiore sopra.
Ricordo ancora una volta che tutte le nozioni di teoria, applicate anche a
questa particolare situazione, potete eventualmente approfondirle nella
sezione di teoria. Osservando la tabella è palese come ogni nota venga
trasportata una terza maggiore sopra.
C
D
E
F
G
A
Bb
C
E
F#
G#
A
B
C#
D
E
Per trasporre una sequenza
di accordi vale lo stesso ragionamento. Basta trasportare, secondo
l'intervallo prescelto, ogni singolo accordo nella nuova tonalità. Ecco
come viene trasportato di una quarta un blues in C, e più precisamente
dalla tonalità di C a quella di F. Ricordo che il simbolo % indica
la ripetizione della battuta precedente.
C7
F7
C7
%
F7
%
C7
%
G7
F7
C7
G7
F7
Bb7
F7
%
Bb7
%
F7
%
C7
Bb7
F7
C7
Oppure dalla tonalità di C
a quella di A.
C7
F7
C7
%
F7
%
C7
%
G7
F7
C7
G7
A7
D7
A7
%
D7
%
A7
%
E7
D7
A7
E7
Ora che i concetti basilari
sulla trasposizione armonica sono stati analizzati, potete osservare, come
già detto, una serie di varianti armoniche, o per meglio dire varianti
armoniche, sul chorus blues, sempre a dodici battute.
TU
CA NUN CHIAGNE
Bovio - De Curtis
Comm'è bella 'a muntagna
stanotte...
bella accussí, nun ll'aggio vista maje!
N'ánema pare, rassignata e stanca,
sott''a cuperta 'e chesta luna janca...
Tu ca nun chiagne e chiágnere mme faje,
tu, stanotte, addó' staje?
Voglio a te!
Voglio a te!
Chist'uocchie te vonno,
n'ata vota, vedé!
Comm'è calma 'a muntagna stanotte...
cchiù calma 'e mo, nun ll'aggio vista maje!
E tutto dorme, tutto dorme o more,
e i' sulo veglio, pecché veglia Ammore...
Tu ca nun chiagne e chiágnere mme faje,
tu, stanotte, addó' staje?
Voglio a te!
Voglio a te!
Chist'uocchie te vonno,
n'ata vota, vedé!...