Gli
uomini delle caverne scopavano «divertendosi» Nuovi studi
suggeriscono che i nostri antenati avevano più «fantasia» di quanto
finora ritenuto. Forse diffuso anche l'uso di «giocattoli» di
D.Bonetti
Frenesia:
in città si corre di più Le persone più veloci del 10% Una
ricerca della University of Hertfordshire rivela che dal '94 ad oggi
la velocità media delle persone è aumentata del 10% di F.Tortora La
classifica
Ed eccoci all'argomento più
ambito dai musicisti, ma anche quello probabilmente meno semplice da un
punto di vista didattico. Trattiamo in questa sezione l'improvvisazione
nel blues, osservandone le varie sfumature che ne possono derivare e
partendo da un punto stabile quale può essere la scala pentatonica, come
vedremo tra breve. Prima di tutto occorre però fare alcune precisazioni.
Il blues, come il jazz, è sempre rimasto legato alla forma improvvisativa,
tanto da fare nascere un detto che dice più o meno così: "se non
sai suonare un blues non sei (nel nostro specifico caso) un
chitarrista". Non voglio con questo far nascere un dibattito, in
quanto molti chitarristi suonano egregiamente senza comunque vantare una
carriera di bluesman alle spalle. Era solo una dovuta precisazione, ed è
pur vero che, come già ampiamente spiegato nella pagina introduttiva di
questa sezione, il blues è alla base di tutta la musica moderna. Tutti i
musicisti di chiara estrazione rock, jazz, fusion e chi più ne ha più ne
metta sono comunque passati dal blues. Anzi, negli anni '90 vi è stato un
vero e proprio ritorno del blues, rimasto forse un po' in sordina dalla
fine degli anni '60. Con tutte le conseguenze immaginabili relative al
genere, vuoi sotto l'aspetto tecnico-esecutivo, vuoi sotto l'aspetto
commerciale. E forse è stato proprio questo settore che ne ha
maggiormente subito le conseguenze, in quanto c'è stato un ritorno alla
ricerca dei suoni cosidetti "vintage". Ed infatti quasi tutte le
ditte hanno cercato di proporre nei loro cataloghi strumenti che
risaltassero le caratteristiche tipiche degli anni '50-'60. Anzi, sono
addirittura nate delle ditte specializzate proprio in questo settore. In
fondo è giusto che sia così, in quanto il settore commerciale, volente o
nolente, deve comunque seguire le mode. Di negativo, forse, c'è stata la
troppa mania del "vintage"... ma è solo un opinione personale:
ad ognuno il proprio parere. Proseguiamo nel campo che più ci interessa,
e cioè l'improvvisazione blues.
La scala pentatonica
minore, di cui potete trovare un intera sezione ad essa dedicata, è la
scala basilare per il blues, ma anche per molti altri generi musicali,
come il country, il jazz e il rock. Vedremo in questa sede di trattare
l'argomento in maniera esponenziale, in quanto, obbligatoriamente, ci
troveremo a parlare anche di altri generi che, come già detto, sono
comunque legati al blues.
Diamo per scontata la conoscenza della scala pentatonica almeno nelle sue
forme base: nel caso serva, la sezione pentatoniche mostra le diteggiature
base. Quindi la domanda fondamentale è: perchè proprio la scala
pentatonica e non, ad esempio, la scala maggiore? E' il punto critico sul
quale occorre soffermarci, anche se basta sentirne il suono in merito ad
un accordo di dominante per capirne le qualità. E' comunque dovuto un
approfondimento teorico e armonico.
Come già ampiamente dimostrato, l'accordo di dominante è quello che
viene maggiormente utilizzato in un contesto blues. Questo è
relazionabile proprio come conseguenza alla alla linea melodica che viene
a crearsi in merito alla scala pentatonica minore. Gli intervalli che più
assumono importanza all'interno della scala sono quelli di terza minore e
di settima minore. Nel caso dell'intervallo di terza minore, tra l'altro,
si crea tensione con l'intervallo di terza maggiore presente nell'accordo
di dominante: è questa una delle caratteristiche principali nell'uso
della pentatonica minore su accordo di dominante.
Prima di passare ad analizzare e studiare una nutrita serie di fraseggi,
inizialmente basati sulla scala pentatonica, dobbiamo innanzitutto cercare
di sviluppare alcune tecniche fondamentali all'improvvisazione blues.
Stiamo parlando del bending, del release,del vibrato, del legato e dello
slide. Queste tecniche sono ampiamente analizzate nelle rispettive pagine.
E' consigliabile a chi non abbia dimestichezza con tali modi di suonare la
chitarra di studiare a fondo le informazioni contenute in queste pagine,
per poi passare allo studio vero e proprio dei fraseggi.
TUTT'
'E NA MANERA
Califano - Buongiovanni
V'aggio vuluto bene e mme ne
pento:
mo v'aggio abbandunata, e mme n'avanto;
stó' amariggiato ma stó' cchiù cuntento
e allèra è 'sta canzone ca ve canto...
Povero a me si nun mme stevo attiento
mm'avísseve mannato a 'o campusanto!
Frunnélle amare
'e ffemmene só' tutte 'e na manera
e chillu figlio 'e mamma ca nce care
o more o esce pazzo o va 'ngalera!
Saccio ca mme facite 'a 'ndifferente
pecché state spennanno a nu mercante...
Mannátelo cchiù ampresso a 'o fallimento
ca 'mmano a vuje fallimmo tuttuquante!...
Sti scherze, mo nce vò', pe vuje só' niente
'ngannate 'o calannario e tutt''e sante!...
Frunnélle amare
'e ffemmene só' tutte 'e na manera
e chillu figlio 'e mamma ca nce care
o more o esce pazzo o va 'ngalera!
Si nun mme sbaglio, giá nu filo 'argiento,
'mmiez'a sti ttrezze d'ebano, ve sponta...
Nun v'affliggite pe' st'avvenimento:
è 'o primmo filo janco...E nun se conta!
E ghiammo bello cu sti tradimente,
che 'a lista è corta...e nce vulesse 'a jonta!
Frunnélle amare
'e ffemmene só' tutte 'e na manera
e chillu figlio 'e mamma ca nce care
o more o esce pazzo o va 'ngalera!