Gli
uomini delle caverne scopavano «divertendosi» Nuovi studi
suggeriscono che i nostri antenati avevano più «fantasia» di quanto
finora ritenuto. Forse diffuso anche l'uso di «giocattoli» di
D.Bonetti
Frenesia:
in città si corre di più Le persone più veloci del 10% Una
ricerca della University of Hertfordshire rivela che dal '94 ad oggi
la velocità media delle persone è aumentata del 10% di F.Tortora La
classifica
Proseguiamo il discorso
iniziato nella pagina precedente. In questo caso trattiamo un sistema
molto interessante sotto il profilo didattico. Infatti ogni esempio,
costituito da una sola misura su di una base armonica di A7, sviluppa una
sezione suddivisa in due parti. Nella prima parte della battuta troviamo
un riff sui bicordi (che sarà sempre lo stesso per tutti gli esempi),
mentre nella seconda parte una frase che di volta in volta sarà costruita
in modo diverso. L'utilità di questo sistema di studio è quella di
mettere in relazione differenti modi di intendere il fraseggio paragonati
ad una frase fissa.
Il riff
Analizziamo il riff
che viene suonato nella prima parte di ogni battuta. Prevede un
gioco di due bicordi in A, il primo in posizione fondamentale ed
il secondo in stato di rivolto, ai quali viene aggiunta una coppia
di note (C# e G) che enfatizzano l'accordo di A7. Questa ultima
coppia non è definibile come bicordo, in quanto composta da terza
e settima minore (calcolate in relazione alla nota A, tonica
dell'accordo di A7, secondo la regola degli intervalli). Ricordate
che la ritmica è shuffle, e quindi gli ottavi sono da
suonarsi terzinati.
Gli esempi
Esempio 1
Ecco il primo
esercizio, che vale come esempio per tutti gli altri. Dopo
l'esecuzione del riff trovate, di volta in volta, una frase che
occupa la parte rimanente della battuta. La difficoltà della
frase può variare a seconda dei casi. L'aiuto migliore rimane
comunque l'ascolto di ogni singolo esempio e l'analisi del
fraseggio stesso. Fate attenzione all'esecuzione ritmica di ogni
singola nota, osservando soprattutto la scrittura musicale.
Infine, è consigliabile la memorizzazione delle frasi.
Esempio 2
Esempio 3
Esempio 4
Esempio
5
Esempio 6
Esempio 7
Esempio8
Adesso mettiamo al
contrario il sistema. In pratica abbiamo un nuovo riff, lavorato ad
accordi (A7 e A7/9, sempre sulla base di A7), che però segue la frase. La
tecnica e il modo di esecuzione rispecchiano quelli già visti nella serie
di esercizi precedenti.
Esempio 9
Esempio
10
Esempio 11
Esempio
12
Andrea's
version
Un giorno come ieri, senza giornali, in fondo non è
male. Non leggere una riga sull’Afghanistan,
evitarsi l’ennesima opinione di Milly Moratti, di
Massimo Moratti, di Marco Moratti, di Letizia e di
qualcun altro dei Moratti, o potersi dimenticare per
un giorno di quanto la Cina sia vicina, o non venire
assillati di prima mattina dall’idea che quel
furbacchione del Papa stia ricostituendo quatto
quatto lo Stato Pontificio. Ammettiamolo, un simile
digiuno non è male. Quasi niente, però un poco
aiuta poter sospendere l’incubo che Leoluca
Orlando possa diventare di nuovo sindaco di Palermo,
o poter sospendere quell’altro, ancora peggio, che
i palermitani possano essere così fessi da
rieleggerlo. O anche stendere una patina di
provvisorio oblio sul fatto che in Italia sia
possibile accendere la televisione e ritrovarci,
contemporaneamente, sia Biagi che Luttazzi. Come se
non fossero magnifici già presi uno per uno. Per
cui è vero, pur creando una vaga nostalgia, un
giorno senza giornali in fondo non è male. Ma non
è minimamente paragonabile a quei cinque fantastici
giorni in cui la nostalgia era tutta per Repubblica.