Per
tradizione, il salone dell'auto di Los Angeles precede
di qualche giorno quello, ben più importante e ricco di
nuovi modelli, di Detroit aperto al pubblico dal 9
gennaio. Il salone californiano, però, si presenta come
la rassegna bella e folle, in cui le vetture da sogno non
si sognano ma si comprano e le americanate lo sono al
cento per cento.
La
California è, per antonomasia, la patria della spider,
forse il veicolo più affascinante. Il sole, in
California, non manca mai e l’auto scoperta è quasi un
obbligo, fra i ricconi e stelle del cinema. E in questo
settore si sono cimentati molti costruttori: si va dalla
Ferrari F430 spider alla Murcielago Roadster, dalla «piccola»
Saab Convenrtibile alla Pontiac Solstice GXP il cui motore
Ecotec due litri ha una potenza di 260 cavalli.
Los
Angeles: bellezza e follia
 |
 |
Ferrari
e Lamborghini fanno da traino a tutto un settore
piuttosto impegnativo di Supercar in cui eccelle il
designer tedesco Henrik Fiscker che si presenta con Latigo,
una super sportiva su meccanica Bmw M6.
Fra
le supercar spicca di certo la Ford GT, remake
celebrativo del modello che nel 1966 vinse la 24 ore di Le
Mans. Ma a Los Angeles ci sono americanate e vetture
strane che prefigurano, o vogliono farlo, il futuro della
mobilità.
Fra
le prime si distingue la Jeep Hurricane, un
prototipo di auto per ... cow boys. Il paracolpi anteriore
è così grosso e robusto da far pensare a un utilizzo
nelle praterie del far west, dove ancora pascolano le
mandrie di bestiame. Fra le futuribili la Volkswagen GX3,
un prototipo biposto con tre ruote, due anteriori e una,
enorme, posteriore.
Vista
la somiglianza con la Peugeot Cup 20, vista al
Motor Show di Bologna, c’è da pensare che i costruttori
stiano formulando orientamenti, per quel che riguarda le
vetture sportive, su modelli a metà fra il crossover e la
motocicletta.
Nestore Morosini