Ultima giornata: i bianconeri conquistano un
titolo che rimane in sospeso
La Juve saluta vincendo, il tifo resta con lei
Finisce il campionato 2005/2006. L'incubo dello
scandalo, delle sanzioni pesanti, sul campo neutro
di Bari diventano un abbraccio del tifo bianconero
alla Juventus. Con il successo sulla Reggina (2-0
firmato Trezeguet-Del Piero), la Juve vince lo
scudetto, il suo 29esimo guardando alle
statistiche fino a oggi. Tribunali e sentenze
potranno cambiare queste cifre, non l'affetto dei
tifosi che hanno sostenuto i giocatori e persino
(ma non in modo univoco) i dirigenti coinvolti
nello scandalo. Il boato che ha salutato il gol,
quello per del Piero entrato nel finale, sono
stati il segno di un sostegno che non è stato
azzerato da intercettazioni e indagini ma, semmai,
rafforzato.
A Torino, però, la festa nelle strade è stata
molto sottotono.
LA
GIORNATA BIANCONERA - La Juve è stata accolta
sabato a Bari da un gruppo di circa 200 tifosi: poche le
contestazioni, grande l'entusiasmo e apparentemente la
solidarietà alla squadra. Allo stadio, tutto esaurito, il
tifo bianconero prima dell'inizio della partita sembra
compatto. C'è anche chi espone uno striscione di
esagerata solidarietà: «Il fine giustifica i mezzi». I
tifosi della Reggina invece in coro rispondono con un: «Serie
B, serie B». Il popolo bianconero, accorso in massa
all'ultimo appuntamento della stagione, sembra deciso a
volere più che mai il «suo» scudetto. Che poi venga la
retrocessione, che poi vengano cancellati dei titoli, ora
non deve importare: attaccati da tutti, i tifosi della
Juve a Bari sembrano decisi a far quadrato attorno alla
squadra, ai giocatori e alla bandiera. All'ingresso della
Juventus in campo per il riscaldamento, la curva gremita
di tifosi bianconeri ha srotolato un enorme striscione con
scritto «12 anni di successi non si dimenticano! Onore e
gloria alla Triade. Ancora e sempre con noi». C'è anche
un coro di quasi tutto lo stadio pieno di tifosi
juventini: «resteremo, resteremo in Serie A». Gli
striscioni sugli spalti sono decine: alcuni di sostegno
alla Triade, altri meno. Tra i più significativi sulle
tribune, «109 anni di storia meritano solo vera gloria.
Ridate la Juve ai suoi tifosi»; «Bobby + Alex Del Piero,
ultime bandiere del calcio vero»; «Nessuno distruggerà
la nostra dignità, oggi ancor più di ieri fieri di
essere bianconeri»; «Il fine giustifica i mezzi, grazie
Triade»; «Orgoglio ferito, fede immutata. Grazie
Capitano»; «Uniti nel duro futuro». Tra gli striscioni
satirici sono degni di nota: «91 punti: impossibile
Inter-cettarci»; «Se ci tolgono il vecchio, ne abbiamo
uno già nuovo», riferito al possibile scudetto di questa
stagione.(■ Gli
striscioni pro ■ ...e
anti-Juve)
IL
GOL E L'ABBRACCIO FINALE - Comincia la partita:
diversi giocatori bianconeri, tra i quali del Piero, hanno
la testa rasata. Al 23' il gol di Trezeguet fa esplodere
in un boato il San Nicola. Tutta la panchina della Juve,
compresi i massaggiatori, si preciipitano in camèpo per
un lungo abbraccio collettivo che ha un sapore spaciale e
forse per molti di loro è un sigillo e insieme un addio.
Quando al 45' Del Piero mette il sigillo alla partita e
alla stagione l'abbraccio è ancora più irreale e per
questo fortissimo.
LE
ALTRE SFIDE - Il Milan vince a San Siro con la Roma
(2-1). Non è tanto la partita a interessare perchè le
attese di un sorpasso s'erano già consumate. semmai è la
rivendicazione di «pulizia» rossonera rispetto agli
scandali dell'era Pairetto-Bergamo nella quale comunque i
rossoneri hanno vinto uno scudetto (due la Juve uno a
testa Roma e Lazio). Berlusconi va in contropiede: «Esigiamo
che ci restituiscano i due scudetti che ci spettano. Siamo
stanchi di subire ingiustizie». In Champions vanno il
Milan, l'Inter e la Fiorentina. La Roma ha la quasi
certezza di essere la quarta squadra a partecipare con la
probabile retrocessione della Juve. Ma anche per la
Fiorentina in Champions e per la Lazio (in Uefa) tutto è
da vedere. Dalle eventuale disgrazie altrui sono in
diversi ad attendersi vantaggi.
14 maggio 2006
Campionato 2005-2006
L'ultima giornata
La
mattinata - Sono centinaia i tifosi già in coda alle
biglietterie dello stadio San Nicola di Bari per ritirare i biglietti
prenotati per la partita Reggina-Juventus. I primi ad arrivare in città
sono stati i tifosi organizzati juventini provenienti da Torino,
giunti stamattina in treno tra le 7 e le 8 in due riprese. Più alla
spicciolata, a bordo di auto private e pullman, stanno arrivando le
migliaia di tifosi bianconeri organizzati del centro-sud e quelli
della Reggina.
Ore
13.00- Lo stadio si sta riempiendo, code ai cancelli. La
Juventus sta per lasciare l'Hotel Sheraton dove ci sono gruppi di
tifosi. Cori per la squadra e anche per i dirigenti. Allo stadio vari
striscioni. Uno dice: «Il fine giustifica i mezzi». Cori dei tifosi
della Reggina: «Serie B». Striscione di un gruppo di tifosi del
Bari: «Luciano come Provenzano».
Ore
14.00 - A circa un’ora dall’inizio dell’ultima giornata
di campionato, i tifosi della juventus hanno già riempito quasi
totalmente lo stadio "San Nicola" di Bari. Tra i tifosi
della "Vecchia Signora" c’è tuttavia una spaccatura:
accanto a striscioni festanti per il probabile scudetto e solidali con
Moggi e la Triade, ce ne sono altri che evocano il "dolore"
per quello che sta accadendo. Alcuni, poi, prendono posizione contro
la dirigenza bianconera (uno evoca addirittura il 41 bis).
Ore
14.20 - Diversi giocatori della Juventus si sono presentati
allo stadio con i capelli rasati a zero. Capofila del new-look
bianconero è Alessandro Del Piero, ma hanno optato per il nuovo
taglio anche Gianluca Zambrotta, Gianluca Pessotto ed Emanuele Blasi.
Un modo, forse, per festeggiare comunque l'eventuale scudetto. In
campo con la squadra non c'è nessun rappresentante della Triade.
Ore
14.30 - All'ingresso della Juventus in campo per il
riscaldamento, la curva gremita di tifosi bianconeri ha srotolato un
enorme striscione con scritto «12 anni di successi non si
dimenticano! Onore e gloria alla Triade. Ancora e sempre con noi». C'è
anche un coro di quasi tutto lo stadio pieno di tifosi juventini: «resteremo,
resteremo in Serie A». Gli striscioni sugli spalti sono decine:
alcuni di sostegno alla Triade, altri meno. Tra i più significativi
sulle tribune, «109 anni di storia meritano solo vera gloria. Ridate
la Juve ai suoi tifosi»; «Bobby + Alex Del Piero, ultime bandiere
del calcio vero»; «Nessuno distruggerà la nostra dignità, oggi
ancor più di ieri fieri di essere bianconeri»; «Il fine giustifica
i mezzi, grazie Triade»; «Orgoglio ferito, fede immutata. Grazie
Capitano»; «Uniti nel duro futuro». Tra gli striscioni satirici
sono degni di nota: «91 punti: impossibile Inter-cettarci»; «Se ci
tolgono il vecchio, ne abbiamo uno già nuovo», riferito al possibile
scudetto di questa stagione.
Ore 14.30 - Il presidente dimissionario della Figc
Franco Carraro, durante la trasmissione «1/h» condotta su RaiTre da
Lucia Annunziata, dice che lo scudetto «sarà assegnato
provvisoriamente»
Ore
14.50 - Risolto il rebus: nella Juventus gioca Buffon. Capello
l'ha inserito nella formazione titolare mandando Abbiati in panchina.
La partecipazione di Buffon era incerta sia per il suo coinvolgimento
nell'inchiesta sulle scommesse sia per il leggero infortunio alla
caviglia, che gli ha fatto saltare l'allenamento di venerdì. Ma
Buffon, che ieri è stato sentito dai magistrati a Torino, ha chiesto
di giocare e Capello l'ha accontentato.
Ore
15.00 - Fischio d'inizio di Reggina-Juventus.
Si gioca.
Ore
15.06 - Milan in vantaggio a San Siro contro la Roma. Rossoneri
a un punto dalla Juventus. Fabio Capello segue in silenzio la partita
dalla panchina. Dal fischio d'inizio non si è mai alzato per dare
indicazioni ai suoi giocatori.
Ore
15.21- Trezeguet insacca di testa. Grande festa sugli spalti e
in campo. La panchina esultante si riversa tutta sul terreno di gioco
per abbracciare il francese. Visibilmente soddisfatto anche Capello,
anche se è l'unico che resta fuori dal campo
Ore 15.41 - La Roma pareggia San Siro con il Milan.
La Juventus ha 5 punti vantaggio.
Ore
15.50 - Reggina e Juventus negli spogliatoi. Lo scudetto, salvo
provvedimenti della giustizia sportiva, alla fine dei primi tempi è
saldamente cucito sulle maglie bianconere.
Ore
16.00- Si apprende che la dirigenza della Juventus segue la
partita da una stanza dello stadio. Pare che Moggi e Paparesta si
siano incrociati prima della partita.
Ore
16.40 - Del Piero si alza dalla panchina ed entra in campo
senza scambiare nemmeno uno sguardo con Capello. Ovazione
impressionante del pubblico per il capitano bianconero. Esce Trezeguet,
che da oggi è più grande goleador straniero della Juventus.
Ore
16.50- Buffon viene richiamato in panchina ed è sostituito da
Abbiati. E il pubblico entra in campo con facilità irrosoria. Partita
sospesa per qualche minuto.
Ore
16.55 Il Milan torna in vantaggio sulla Roma a San Siro, e
immediatamente Del Piero sigla il 2-0. Grande festa in campo. Anche
Abbiati percorre il campo per abbracciarlo.
E arriva subito dopo anche il fischio finale. La Juventus è campione
d'Italia. Le telecamere di Sky inquadrano Moggi, scuro in volto.
Bettega invece sorride e abbraccia Capello. Nessuno sul momento
rilascia dichiarazioni. Sugli spalti il popolo bianconero festeggia
Borse, l'Europa regge. La Fed: giù
i tassi cede il dollaro
Testi Canzoni Festival Musicali Midi e Karaoke Funky Musica Latino Jazz Techno music Hip Hop City Black Metal Punk's Blues Musica Surf Disco&dancing Rave & Trash Ballo Liscio House Dance70 Rock Orchestre Country Music Classical Music Canzoni Napoletana New Age Teatro Musica Mp3 Pop Metal Musica Opera
Questo sito contiene idee, fatti e ricerche scientifiche controverse
che potrebbero essere offensive per alcune persone ben educate. E'
suggerita la supervisione dei genitori.
Gli scritti hanno solamente un intento informativo ed educativo.
Consultare il proprio medico prima di utilizzare qualsiasi informazione
trovata su questo sito. Qualsiasi materiale sotto copyright viene
utilizzato senza nessun fine commerciale.
Che giorno era? Ti sei mai
chiesto in che giorno della settimana sei nato? Con
questo calendario puoi scoprirlo in un attimo! Seleziona la tua data
di nascita, clicca su "Calcola" e il gioco è fatto!