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| Andrea's
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Va bene tutto, ma parlare di nemesi per quelli finiti a loro volta
nel mirino dei soliti Annozero, bè parlare di nemesi per tipi come
quelli sembrerebbe eccessivo. E’ qualcosa di grande e anche di
fatale, la nemesi. Ha una sua tragica nobiltà, è soffusa da
un’aura di destino antico cui è difficile sfuggire, era, Némesis,
la personificazione della giustizia distributiva, punitrice di
quanto, eccedendo la giusta misura, turbava e turba l’ordine
dell’universo. Roba forte, drammatica, seria. Perciò. Non sta
vivendo, Prodi, una sua nemesi, o D’Alema e D’Avanzo, o Scalfari
e Veltroni, nemmeno per loro si può dire nemesi. Sembra un po’
troppo scomodare il termine, suona eccessivo e quindi suona male.
Lasciamo la nemesi a chi se la guadagna. A questi qui, finiti nel
mirino dei soliti Annozero, “ai mostriciattoli del nuovo potere
che scappano con le braghe in mano e si fanno difendere dai loro
stessi avversari”, merita al massimo ricordare che la vita è una
ruotola.
(09/10/2007)
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Tre le dichiarazioni. Prenderle. Prendere
dichiarazione numero uno, di Clemente Mastella: “Sono un caproNE
espiatorio.
O il Consiglio d’amministrazione Rai dà regole certe che valgano per
tutti, o attiveremo strumenti parlamentari per sfiduciare questo Consiglio
d’amministrazione. Saremo leali fino in fondo, ma se saltiamo noi salta
il governo”. Prendere poi dichiarazione numero due, di Michele Santoro:
“I politici possono parlare in qualsiasi momento. Accetto gli insulti,
le critiche, tutto: l’unica cosa che non accetto è il vittimismo”.
Prendere infine dichiarazione numero tre, di Romano Prodi: “Ho letto i
resoconti sulla trasmissione Annozero. Mi sembra che non vi si possa
riscontrare nulla della serietà, della professionalità e dell’appropriatezza
che dovrebbe avere una trasmissione la quale si riferisce alla
giustizia”. Scegliere ora, tra le tre, quella del deficiente il quale
ancora non ha capito che, se vuoi far credere di voler fare il culo a
Santoro, altro che da Roma, tradizione vuole che lo dichiari almeno dalla
Bulgaria.
(06/10/2007)
BASTA! FUORI IL MARCIO DAI NOSTRI CONFINI, FUORI GLI ZINGARI DALLE STRADE
GRILLO, SOLUZIONE FINALE: “UN PAESE NON PUÒ SCARICARE SUI SUOI CITTADINI
PROBLEMI CAUSATI DA MIGLIAIA DI ROM DELLA ROMANIA CHE ARRIVANO IN ITALIA”
CHE CI FACCIAMO CON LE DIVISE ARRIVATE
DALLA ROMANIA CON LA SCRITTA “POLIZZIA”?
Il Foglio di Ferrara invita a trovare un nome per la nuova barca di
D’Alema.
Mattia Feltri propone:
Addavenì Pennone; Babordo e champagne; Boma capoccia; Catamarano portami via; Proletaria vai via; Derive gauche; Falce e battello; Fischia il vento, Urla la crociera; Iosif Vissanionovich; Molo Tov; Rollìo Royce.
Ruggero Guarini propone invece:
Il Corsaro Vero; Statista col fiocco; Leader del cassero; ’Na barca de sordi; Nave Caesar; Veni, vidi, vela; Mare nostrum; Flotta di classe; Orza Italia; Oiblò.
Altre proposte: Vela dico e vela canto; Il tangone della gelosia; Vento in pippa; Àncora tu, ma non dovevamo vederci più?; Buon vinto!; Albero della cuccagna; Skipper Just; Qui lo dico e qui lo navigo; Errare è umano, navigare è divino; Hasta la vela! Siempre!; El pueblo unido, jamais sarà imbarcado!
ROVATI, MISSIONE KAZAKISTAN: BORAT? PIÙ MISURATO DI GRILLO – ANCHE NEL '92, IL POPOLO CHIEDEVA SANGUE E GALERA - HO RINUNCIATO A CANDIDARMI A 62 ANNI. ALTRIMENTI, QUESTA RIMARRÀ SEMPRE LA REPUBBLICA FONDATA SULLA PROSTATA…
CONTI STONATI – LUXURIA PROPONE UN ALTRO RUBINETTO DI SPESA: IL “CENTRO NAZIONALE PER LA MUSICA” UN NUOVO ENTE (PROBABILMENTE) INUTILE, MENTRE I TEATRI LIRICI BOCCHEGGIANO – TUTTI I RIVOLI DEL MARE MAGNUM DELLE ASSEGNAZIONI…
Cellule staminali, il Nobel va a
un italo-americano
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