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I kiwi salutano festanti: sono primi (Ap)
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VALENCIA - Mascalzone Latino-Capitalia Team è il
primo team a chiudere la sua Vuitton Cup nell'ultima
giornata di regate. Lo fa con una sorpresa per ringraziare
i tifosi italiani e la città di Napoli. Nell'ultimo lato
della regata vinta contro Victory, poco prima dell'arrivo
viene issato un spi bianco con la scritta: «Grazie
Italia. Grazie Napoli». La festa di arrivederci a bordo e
i saluti non riguardano i quattro semifinalisti.
Nell'ultima giornata a sorpresa Oracle si fa battere
nettamente da New Zealand. Lascia così il primo posto e
il diritto alla scelta dell'avversario. Saltano tutte le
previsioni per Luna Rossa, che chiude battendo gli
spagnoli, quarti. Si immaginava un confronto con new
Zealand, ma ora i neozelandesi sceglieranno con ogni
probabilità gli spagnoli. E quindi la semifinale sarà
Luna Rossa-Bmw Oracle, la più difficile che si potesse
immaginare per il team di de Angelis.
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Luna Rossa contro Desafio (Afp)
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CONFRONTI - Entro stasera, massimo domani, la
scelta con il quadro degli accoppiamenti. Per Desafio la
sconfitta di Oracle è una bellissima notizia: i giornali
spagnoli, considerando che gli americani avrebbero vinto,
speravano scegliessero Luna Rossa per affrontare i kiwi,
considerati in un certo senso meno in forma. Avranno, per
altre vie, probabilmente quello che volevano. Non così
per Luna Rossa, che immaginava un confronto con New
Zealand, certamente meno problematico di quello con il
team di Ellison.
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Un'immagine dalla diretta tv: lo spi issato da
Mascalzone
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MASCALZONI - «Abbiamo iniziato bene e finito bene
- dice a fine regata Vasco Vascotto -. E' in mezzo che
ogni tanto ci siamo un po' persi. Comunque abbiamo fatto
bene e ci siamo impegnati al nostro massimo e credo che
questo i nostri tifosi l'abbiamo capito. L'unico rammarico
- ha aggiunto lo skipper di Mascalzone - è quello che in
un mese di regate non abbiamo mai trovato condizioni di
vento sopra i 12-13 nodi».
+39
CHIUDE BENE - Conclude la sua tormentata Vuitton
Cup con un'altra vittoria anche +39 Challenge, che batte i
tedeschi di Team Germany. Con condizioni appena più
tranquille e un po' più di vento il team gardesano
avrebbe potuto fare meglio. «Una partecipazione
difficile, tante traversie, la mancanza di un main
sponsor, ma alla fine la nostra costante presenza sul mare
di Valencia e in tutte le tappe europee degli anni
passati, la bellissima regata di Trapani. Vorrei
ringraziare chi ci ha permesso tutto ciò» dice il
presidente di +39 Challenge, Lorenzo Rizzardi. Il team
gardesano, campione di sfortuna, è stato eliminato, ma ha
chiuso la propria avventura con tre vittorie di fila. «Questa
partecipazione alla Coppa America èqualcosa che mi porterò
come ricordo per tutta la mia vitasia come uomo, sia come
appassionato dello sport velico».
SHOSHOLOZA
RITORNA - Nell'altra regata dell'ultimo turno,
chiude bene la sua prima avventura anche Shosholoza: batte
Areva e Sarno conferma in blocco l'equipaggio per la
prossima avventura, a apartire da Cian e Chieffi. «Ci
vediamo alla prossima Coppa, dovunque si disputi – dice
Salvatore a La7 - con Chieffi e Cian, che fanno
assolutamente parte del nostro team e ora li incatenerò
alla prua. Il significato di Shosholoza è “andiamo
avanti”, e la nostra sfida è mostrare il nuovo volto
del Sudafrica, un continente travagliato che bisogna
aiutare. Abbiamo anche voluto dimostrare che un gruppo di
ragazzi dilettanti, se guidati saggiamente e avendo come
direttori sportivi dei professionisti bravissimi come
Paolo e Tommaso, possono avere qualche risultato
onorevole. È andata come nei piani. Oggi ho detto ai miei
ragazzi che questa non è la fine, ma l’inizio. I sogni
si possono avverare e bisogna sognare in grande!».