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IL RETROSCENA
E Fausto chiude una fase: Romano naviga a vista. Non parla più con nessuno
ROMA — «Un conto è presiedere Nomisma, altra cosa è guidare
un governo». La spallata di Berlusconi rischia di arrivare quando tutto
si sarà già compiuto. Perché ieri Prodi sarà pur riuscito a superare
ancora una volta le forche caudine del Senato, ma il modo sferzante con
cui Bertinotti si rivolge al premier segna la fine di un rapporto e forse
la fine di una stagione politica.
La «profonda delusione» del presidente della Camera «per le
aspettative di una svolta che non si è finora inverata», si mischia allo
stupore per il muro di incomunicabilità costruito da Palazzo Chigi con
gli alleati e le cariche istituzionali, «perché non solo io non riesco a
parlare con il presidente del Consiglio. Il problema è che lui non parla
più con nessuno».
Bertinotti ripropone così l'immagine di un Prodi chiuso nel fortino,
attorniato da «pochi fedelissimi» e di nuovo dominato dai cattivi
pensieri, dall'idea del complotto, «mentre sarebbe interesse comune
trovare una strada per il rilancio». Servirebbe però «collegialità».
Invece niente. E la solitudine ricercata dal premier provoca un senso di
smarrimento nell'intero gruppo dirigente dell'Unione, dove «nessuno ormai
ci capisce più nulla». Lo stato in cui versa l'esecutivo ha fatto
addirittura tornare alla memoria del presidente della Camera il «navigare
a vista di Spadolini»: «Con la differenza che quella impostazione
verrebbe oggi valutata come una grande visione politica...».
La crisi non c'è ma è come se già ci fosse, si attorciglia
nell'acrobatico compromesso sulla giustizia e nel rinvio del pacchetto
sicurezza, si annuncia sulla soglia del Senato dove la maggioranza deve
ringraziare Andreotti per il voto che evita la capitolazione, e si
appalesa infine sulle labbra di Bertinotti, che per la prima volta mette
formalmente in conto la caduta del governo, dando voce al capo dello
Stato. Sì, perché il ragionamento svolto da Bertinotti nell'intervista
al Tg1 riproduce quello di Napolitano, «che nei suoi colloqui di questi
giorni — come raccontava nel pomeriggio il leader del Pri Nucara — ha
fatto capire di essere pessimista sul futuro dell'esecutivo. E in caso di
crisi è intenzionato a esperire un tentativo per formare un gabinetto che
vari una nuova legge elettorale e porti poi alle urne».
Insomma, ieri il presidente della Camera ha parlato nella sua veste
istituzionale e non politica. Quel ruolo è assegnato ad altri, se è vero
quanto ha riferito una settimana fa l'ex ministro della Difesa, Martino, a
Berlusconi: «Silvio, devi sapere che ho incontrato Veltroni giorni
addietro, e nell'occasione gli ho chiesto di impegnarsi per il referendum
elettorale. Ma lui mi ha risposto — testualmente — che "il
referendum non si farà perché il governo cadrà prima"». Pare che
il Cavaliere fosse tutt'altro che sorpreso: «Interessante, davvero molto
interessante », si è limitato a dire. Poi è tornato a lavorare sulla
sua strategia.
L'approccio dell'ex premier alla faccenda, il modo mono-maniacale con cui
cura quelli che definisce «gli ultimi dettagli», sta preoccupando Gianni
Letta: «Al solito, quando si concentra su una cosa, non c'è verso. Va
bene arrivare alle elezioni, ma dopo? Dopo che succede? Non si sta
preparando nulla, non c'è una riunione collegiale, un programma su cui
lavorare...». E se persino il braccio destro di Berlusconi è già
proiettato sul futuro, significa che l'unico depositario dei segreti del
Cavaliere è certo della riuscita del progetto. In questo clima è
difficile ipotizzare che il capo della Cdl presti interesse al dibattito
sulla riforma del sistema di voto, specie se «lo stesso gruppo dirigente
del Partito democratico è diviso», come sottolinea il socialista Angius.
Il pessimismo nel Pd è così evidente, che uno dei protagonisti della
trattativa sulla legge elettorale si è rifiutato di scommettere con
alcuni amici sull'esito positivo della mediazione. «La verità è che la
porcata piace a tutti», sorrideva ieri l'autore dell'attuale sistema di
voto: «È una attrazione inconfessabile, e visto che si va a votare —
chiosava provocatorio il leghista Calderoli — piace anche a Veltroni...».
Il fatto è che la possibile crisi di governo e il rischio di precipitare
verso le urne hanno determinato lo stallo politico. Ormai la psicosi si è
impadronita degli esponenti del centrosinistra, al punto che il capogruppo
del Prc Russo Spena immagina un'altra «ora x» a metà dicembre, dopo
quella adombrata da Berlusconi per metà novembre.
Ma dopo il pronunciamento di Bertinotti, il Cavaliere potrebbe arrivare
tardi all'appuntamento, sebbene nessuno azzardi previsioni in una
maggioranza paralizzata da una crisi politica che appare al momento senza
uscita, con ministri e parlamentari che vivono — come sostiene il
senatore Salvi — «alla giornata »: «D'altronde è questo il sexy
della coalizione. Non diceva così Prodi?».
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 | Filthy Food This turned me on a little bit, until it got gross. Possibly NSFW. |
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BALLE IN PIAZZA – A OGNI MANIFESTAZIONE, GLI ORGANIZZATORI LA “SPARANO” GROSSA SUL NUMERO DEI PARTECIPANTI: UN MILIONE, DUE MILIONI – MA SAN GIOVANNI OSPITA AL MASSIMO 150 MILA PERSONE, PIAZZZA DEL POPOLO 60 MILA E IL CIRCO MASSIMO NON PIÙ DI 300 MILA…
La legge Levi-Prodi e la fine della Rete
GUERRA AL P2P
Chiuso Oink, celebre sito di «file sharing» Arrestati i gestori
SHIOPPALO A PADOVA Partecipa anche tu al B-Day!
| Andrea's
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Cos’è l’affare De Magistris-Mastella? Una partita di calcio
degenerata. L’affare De Magistris-Mastella, per dirla con
D’Avanzo, altro non è che una zuffa gigantesca, una rissa, un
parapiglia dove ogni colpo inferto all’avversario è buono se fa
male. Descrizione efficace. E cos’ha detto il presidente della
Repubblica sulla partita di calcio degenerata in rissa gigantesca?
Ha detto che per parte sua assicurerà vigile attenzione perché
siano rispettate, anzi ripristinate, le regole del gioco, e si è
detto fiducioso che l’arbitro cui è delegato il compito di
ripristinarle, vale a dire il Consiglio superiore della
magistratura, saprà sedare la rissa, ammonire chi va ammonito,
espellere chi va espulso e saprà assolvere al suo compito sul
terreno di gioco con la massima ponderazione e obiettività. E non
si poteva dire meglio. Speriamo dunque tutti nell’arbitro. Ma poi,
eventualmente, vedi mai, nel caso impossibile che la partita andasse
storta, potremo dire che l’arbitro è cornuto?
(24/10/2007)
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Il Foglio di Ferrara invita a trovare un nome per la nuova barca di
D’Alema.
Mattia Feltri propone:
Addavenì Pennone; Babordo e champagne; Boma capoccia; Catamarano portami via; Proletaria vai via; Derive gauche; Falce e battello; Fischia il vento, Urla la crociera; Iosif Vissanionovich; Molo Tov; Rollìo Royce.
Ruggero Guarini propone invece:
Il Corsaro Vero; Statista col fiocco; Leader del cassero; ’Na barca de sordi; Nave Caesar; Veni, vidi, vela; Mare nostrum; Flotta di classe; Orza Italia; Oiblò.
Altre proposte: Vela dico e vela canto; Il tangone della gelosia; Vento in pippa; Àncora tu, ma non dovevamo vederci più?; Buon vinto!; Albero della cuccagna; Skipper Just; Qui lo dico e qui lo navigo; Errare è umano, navigare è divino; Hasta la vela! Siempre!; El pueblo unido, jamais sarà
imbarcado!
Quando fantasia e bravura sono un binomio perfetto.....
Clicca
e.... buon divertimento.
Gianna che se la ride
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Le 10 differenze fra un Campus Americano e
un Ateneo Cinese
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Bertinotti: «Se cade Prodi serve un governo tecnico»
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Il
Diavolo ha reso tali servigi alla Chiesa, che io mi meraviglio come esso
non sia stato ancora canonizzato.
[Carlo Alberto Pisani Dossi (1849 - 1910) Scrittore italiano]
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23 ottobre - 21 novembre, venite venite che vi punzecchio un po'
amichevolmente. Sono lo scorpione e si dice "Chi ha paura di pungersi
non pesti lo scorpione".
D'accordo, forse qualche volta esagero e sono un po' velenosetto, ma sono
così interessante, per niente monotono... Vi riconoscete nel profilo del
segno?
"Hai una grandissima forza di volontà ma il tuo umore è abbastanza
instabile. A volte puoi essere violento e litigioso. Sei un segno
ambivalente: hai un lato molto speciale, un altro meno edificante.
Al positivo sei un grande lavoratore e dotato di uno spirito analitico; al
negativo hai vizi di ogni genere e vivi di un'esistenza sregolata. Sei
bravissimo nell'indagare i segreti degli altri ma non sveli mai i tuoi.
Sei curioso, intelligente e per nulla superficiale.
Tu donna del segno sei affascinante e passionale, carica di energia e non
conosci via di mezzo.
Tu uomo in amore sei complicato e contorto ma molto passionale. La tua
sessualità è una forza che usi o per distruggere o per redimere.
Il lavoro ti serve per arrivare al potere, sei ambizioso e portato al
comando. Con le amicizie sei selettivo e diffidente ma se concedi la tua
fiducia, sai essere un amico fidato.
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