VIDEO
Ora Topolino prova a salvare lo Zio Sam Documentario Disney per
rilanciare l'immagine degli Usa di E. Caretto
"Non hai nulla tra i tuoi video. Non hai preferiti. Non hai
iscritti. Non hai amici" (YouTube, dal profilo dei nuovi
utenti-segnalato da Federico D.B.)
CHAMPIONS
L'Inter sbanca Mosca La Roma vince anche senza Totti Papera del
portiere russo, tre punti ai nerazzurri. Vucinic, una perla con lo
Sporting
PAVAROTTI
"Nicoletta Mantovani in cura per sclerosi" Rivelazione di
Chi sulla vedova del tenore: «Una volta al mese in clinica a New York»
Mottola
MOTORI
Ecotecnologiche: le auto del futuro al Salone di Tokyo Design ed
energie alternative per le city car. Ma resistono le berline di lusso
Foto
A far la barba si sta bene un giorno, a prender moglie si sta
bene un mese, ad ammazzare il maiale si sta bene un anno.
La vita potrebbe essere divisa
in tre fasi: Rivoluzione, Riflessione, Televisione. Si comincia
con il voler cambiare il mondo e si finisce col cambiare i canali.
[Luciano de Crescenzo (1935 - vivente) Ingegnere, saggista e
scrittore italiano]
Ieri è successo di tutto e solo all'idea di ricostruire i fatti
mi deprimo. Temo una vostra reazione di disgusto e che gettiate
il giornale nel cestino della cartaccia. Cari amici, non è
colpa di Libero se la politica è a questo punto. D'altronde è
giusto siate informati. Ricorriamo a un compromesso: cercherò
di limitarmi all'essenza. In cambio, vi chiedo di resistere. Il
governo è andato sotto a ripetizione. Prodi non ce la fa più a
tenere unite le file. Oddio, è da tanto tempo che naviga a
vista urtando uno scoglio dopo l'altro. Ma adesso la situazione
è talmente grave da rasentare la comicità. Il Professore in
certi momenti pare essere in procinto di buttarsi dal balcone
per farla finita; e non sarebbe uno spettacolo da perdere. Però
quando è esausto e la sua espressione manifesta sintomi d'impaz
zimento, all'improv viso, non si capisce perché, Romano beve un
bicchiere d'acqua - chissà cosa c'è dentro - e rientra in sé.
Ritrova la calma e ricomincia lo slalom fra gli scogli. Se non
mi fosse antipatico, giuro avrei per lui molta ammirazione.
Ieri, il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, ha infilzato come
un tordo il segretario di Stato vaticano cardinal Tarcisio
Bertone. Mauro ha avuto gioco facile. Si capiva quanto godeva a
infilzare lo spiedo nelle terga dell'ingenuo prelato. Bertone
aveva...
ll mattino ha un fiore in bocca. Anzi, di più: un Fioroni.
Inteso come Giuseppe, ministro della Margherita e gran maestro
della Pubblica Istruzione. Che, come si vede negli spot che
vanno in onda in questi giorni sulle tv nazionali, ha stretto un
patto di commercio equo e solidale con la Lavazza.
Al di là delle facili - e rassicuranti - ironie, siamo di
fronte a un fatto impensabile in altri paesi del mondo. Il
rappresentante del partito del Presidente della Camera attacca
il pluralismo e l'autonomia editoriale del servizio pubblico
televisivo...
Solidarietà, sì, al ministro Clemente Mastella. Però, «dovrebbe
dimettersi», tuona Michele Santoro il Conduttore. «Gli
attacchi di certi politici sono più pericolosi delle pallottole»,
attacca il gip Clementina Forleo, che poi denuncia di avere
ricevuto pressioni «da colleghi e rappresentanti delle forze
dell'ordine».
La bellezza salverà il mondo, diceva Dostoevskij. Bravo, ma chi
salverà la bellezza? E poi, guardando al nostro presente, siamo
sicuri che la bellezza salverà il mondo o non lo stia piuttosto
rovinando? Ieri sera si è celebrata a Reggio Calabria un
processo alla bellezza in una serata assai particolare: dai
bronzi di Riace alle veline.
I genitori di alcuni studenti che frequentano il primo anno di
un prestigioso liceo italiano si sono visti recapitare una
lettera dal Preside - oggi Dirigente Scolastico - che li
invitava a segnalare la tipologia di occupazione e la loro
disponibilità ad affiancare i docenti durante le lezioni.
Filthy Food This turned me on a little bit, until it got gross. Possibly NSFW.
Cade. Quando? Cade, cade. Ma quando? Oggi. Sicuro? Se no domani.
Domani? Sicuro. Sicuro sicuro? Sicuro sicuro. E’ da Pasqua che
andiamo avanti così. E quelle facce di culo dei nostri amici di
sinistra che si sganasciano dal ridere. Doveva cadere a giugno.
Sicuro? Sicuro. A luglio. Manco a luglio. Figurarsi se passava
l’estate. Ha passato l’estate. E’ arrivato l’autunno, ora
cade. Quello barcolla, vacilla, tentenna, balla, sballa, traballa,
ondeggia, oscilla e sbarella, ma sta su. Finché la cosa appare
fatta. Ce li siamo comprati. Sicuro? Sicuro. Quanti? Tanti. Ma tanti
quanti? Tanti. Dieci? Quasi. Meno? Otto. Per cui stavolta è certo?
Certo. Quando? Giovedì. Altrimenti venerdì. Massimo massimo,
l’inizio di novembre. Ora. Quelle facce di culo dei nostri amici
di sinistra continuano a sorridere. Mentre a noi disperati ci si è
accesa una luce. Ma nemmeno una luce, un dubbio atroce. Qualcuno avrà
avvisato l’Amor nostro che sono i senatori, quelli da comprare, e
i deputati non servono a un cazzo?
(26/10/2007)
Prodi agli alleati: «Esigo
il rispetto degli impegni»
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