Un
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ricerca della Fondazione Einaudi tutti i dati sul file sharing, lo scambio
online: il 25% dei nostri connazionali usa il "P2p" per musica e film
di H.Raya Il teletrasporto è (un po') più vicino. Esperimento alle Canarie
LO CHIAMAVANO SANTORESCU “IL GIORNALE” INCARTA IL TELE-DITTATORE, EPURATO A UN MILIARDO E MEZZO (DI LIRE) - LA SUA CARRIERA DA "SERVIRE IL POPOLO" AL PARLAMENTO UE FINO A MONTANELLI – L’AMNESIA SUL NABABBICO SUOCERO SANMARINESE…
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Da Bush mano tesa a Putin
dopo le tensioni: la Russia non è una minaccia
Via al G8: «Nessun accordo sul
clima»
Fonti Usa: il documento finale
non fisserà alcun obiettivo di lungo periodo sul taglio
delle emissioni. Prodi incontra Bono e la Merkel
Bush con Angela Merkel (Reuters)
HEILIGENDAMM - Con un pranzo di lavoro tra Bush e
la padrona di casa, Angela Merkel, ha preso il via il G8
di Heiligendamm. Un incontro che potrebbe già decidere il
successo o meno del vertice sul Baltico. Per Bush e la
cancelliera è infatti l'occasione ideale per verificare
quanto distanti siano le loro posizioni sul clima, tema
che la Merkel ha messo al centro di questo summit. La
cancelliera sperava di poter inserire nel documento finale
del vertice obiettivi comuni contro il surriscaldamento
globale. Ma a smorzare le speranze ci ha pensato mercoledì
il consigliere americano per il clima, John Connaughton,
che a Rostock ha affermato che ogni paese ha i propri
obiettivi nella lotta contro il riscaldamento del clima.
Questa non è soltanto l'opinione di Washington, ha
commentato, ma anche di Canada e Giappone, per cui ci vorrà
ancora tempo prima che i paesi più industrializzati
concordino una visione comune. Le dichiarazioni del
consigliere di Bush fanno supporre dunque che Stati Uniti
e Germania non abbiano trovato un accordo su obiettivi
prefissati per la lotta al riscaldamento globale nei
colloqui preparatori del vertice.
I
leader politici al G8
NODO
AMBIENTALE - Nonostante le buone intenzioni quello
del clima rischia di essere il punto più dolente del
vertice: a meno di un miracolo (o di un qualche
compromesso essenzialmente di facciata) nel pranzo
Merkel-Bush di oggi, le posizioni degli europei e degli
americani resteranno ben distanti. Con l’unica novità
che ora Washington sembra puntare a una strategia di
riduzione delle emissioni «à la carte» e non
vincolante, tutta da rinegoziare al di fuori di un quadro
Onu, proposta che a molte capitali europee sembra
soprattutto una tattica diversiva. E proprio Merkel ha già
fatto sapere di non poter negoziare sull’obiettivo di
una limitazione a due gradi del riscaldamento del pianeta.
IL G8 DI PRODI - Il presidente del
Consiglio italiano, Romano Prodi, è intanto giunto a
heiligendamm. In attesa dell'inizio dei lavori del
vertice, Prodi ha tenuto i primi colloqui: il premier ha
avuto un primo scambio di vedute con il cancelliere
tedesco, Angela Merkel, presidente di turno dell'Ue.
Successivamente incontrerà Bono Vox, il leader del gruppo
rock U2, da tempo impegnato in favore dei paesi poveri del
mondo. Le misure per l'ambiente e contro i cambiamenti
climatici sono stati gli argomenti principali del faccia a
faccia Merkel-Prodi. Obiettivo comune, recita una nota, è
quello di di avvicinare il più possibile le posizioni
degli Stati Uniti e della Russia a quelle dell'Unione
Europea. Ora resta da vedere se e come gli Stati Uniti, in
queste ore, ammorbidiranno le loro posizioni.
RAPPORTI
TESI CON LA RUSSIA- Intanto, dal punto di vista
geopolitico, la Russia è la principale preoccupazione dei
partecipanti al summit anche se Bush,
dopo le critiche di martedì, ha voluto ribadire che
la Russia non è una minaccia e non si devono temere
attacchi all'Europa. Appena sabato scorso il presidente
russo Vladimir Putin aveva minacciato di puntare
nuovamente missili sull’Europa, come rappresaglia per il
progetto di scudo antimissile degli Stati Uniti. Anche se
non emergerà dai comunicati ufficiali, la tensione resterà
comunque molto alta: e non sarà certamente la proposta
russa di continuare a cooperare per creare un sistema
comune Nato-Russia di difesa contro missili di teatro (cioè
non balistici) a modificare la sostanza. Il presidente
Bush aveva peraltro già inviato un messaggio rassicurante
al presidente russo Vladimir Putin: «La
Guerra Fredda è finita, la Russia non è un nemico, lo
Scudo è un meccanismo di difesa». Nello stesso tempo
Bush ha però accusato
Putin di avere «deragliato» dalla strada delle riforme
democratiche a suo tempo promesse alla gente russa.
Dopo il confronto a distanza, il faccia a faccia.
L'incontro Casa Bianca-Cremlino potrebbe svolgersi già
mercoledì. Putin e Bush torneranno a incontrarsi ai primi
di luglio nella abitazione di famiglia dei Bush nel Maine
dove cercheranno di arrestare il deterioramento dei
rapporti tra Washington e Mosca che ha resuscitato
bagliori da Guerra Fredda. Il clima deteriorato delle
relazioni fra Russia e Occidente si rifletterà anche su
altre discussioni (soprattutto sul Kosovo, ma anche su
Afghanistan e Iran): su questi punti il G8 proclamerà,
nel migliore dei casi, un’unità di vedute soltanto
formale.
SVILUPPO
- Abbastanza scarno dovrebbe essere il bilancio anche sul
fronte dello sviluppo: due anni fa, il summit di
Gleaneagles in Scozia - pur offuscato dagli attentati di
Londra - aveva riacceso le speranze che il G8 potesse
servire a dare l’impulso necessario per un forte aumento
degli aiuti all’Africa e agli altri paesi poveri. Oggi,
ha ricordato pochi giorni fa l’Ong Data (Debt, Aids,
Trade, Africa), fondata dal leader degli U2 Bono, i paesi
del G8 hanno sborsato meno della metà della somma
necessaria per portare a buon fine le promesse fatte
allora di raddoppiare gli aiuti all’Africa entro il
2010. Il presidente della Commissione europea José Manuel
Barroso ha fatto appello ai leader perché diano la spinta
necessaria a mantenere le promesse, ma a Bruxelles lo
scetticismo è forte: «C’è stato un buco nero di un
anno, grazie al G8 di San Pietroburgo», indica una fonte
comunitaria che segue da vicino la materia. «Nel
frattempo - spiega - gli Stati Uniti hanno diminuito del
20% i loro aiuti allo sviluppo, continuando a includere
nel calcolo la riduzione del debito all'Iraq».
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