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BUSH E LA MERKEL DISCUTERANNO IL CASO TELECOM-AT&T (E’ UN PROBLEMA EUROPEO) - IN ITALIA C’È UN CLIMA FRA POLITICA ED ECONOMIA CHE SPINGE UNA AZIENDA A TIRARSI INDIETRO – BUSH A ROMA? NIENTE DI DECISO, CONTINUA IL NO A PRODI… Il caso AT&T-Telecom è una questione non solo bilaterale, investe i rapporti con l’Ue»: Kurt Volker, viceassistente Segretario di Stato di Condoleezza Rice con competenza sull’Europa, incontra la stampa europea al New York Press Center per discutere l’agenda del summit Usa-Ue di lunedì, incentrato sul progetto della Partnership economica transatlantica e in tale cornice parla della trattativa per Telecom.
Qual è lo scopo della partnership economica transatlantica? L’idea della cancelliera tedesca Merkel è di avere un unico mercato per le attività economiche su entrambi i lati dell’Atlantico. Servirà del tempo per riuscire ad armonizzare questi mercati. Ciò che conta è dare inizio al processo mentre all’accordo si arriverà in futuro». Il vostro ambasciatore in Italia ha criticato le interferenze governative sul caso Telecom e più in generale sull’economia: questo tema rientra nei nodi che la partnership economica tansatlantica vuole sciogliere? Abbiamo interesse a che vi sia una forte partnership economica fra Italia e Stati Uniti nel quadro dei legami con l’Europa. Ma il punto è che l’economia italiana non è cresciuta velocemente quanto altre in Europa a causa di ragioni strutturali, come le pensioni. Per incentivare il business con l’Italia bisogna dunque creare un clima favorevole e l’interrogativo è come spingere l’economia nella direzione giusta. Le relazioni fra governo ed economia sono certo importanti ma ciò che l’ambasciatore Spogli ha voluto sottolineare di fronte al passo indietro di AT&T su Telecom è che qui è in ballo una questione ancora più importante: la presenza di un clima fra politica ed economia che spinge una azienda a tirarsi indietro. Vogliamo che le compagnie Usa investano in Italia, rendendo l’economia più forte, e a tal fine vogliamo lavorare il più possibile con voi. L’ambasciatore Spogli ha lanciato il programma "Partnership per la crescita" proprio per esplorare come riuscire farlo. Considerate il caso AT&T una questione solo bilaterale oppure rientra nell’agenda dei rapporti con l’Europa di cui si parlerà al summit di Washington fra Bush e Merkel? Sebbene riguardi investimenti in Italia è in realtà una questione di portata europea perché l’Italia fa parte del mercato Ue e dunque quando una azienda americana investe in questo mercato tiene presente l’intera cornice della cooperazione Usa-Ue, inclusi i rapporti fra economia e politica. E’ anche per tale ragione che il summit di Washington è importante. La sfida immediata della partnership è diminuire le differenze esistenti fra i regolamenti.
Come farlo? Operando in due direzioni: le modalità per varare nuovi regolamenti e l’armonizzazione di quelli in vigore. Sono problemi complessi da risolvere ma l’importante è iniziare». Cosa continua a dividere gli Stati Uniti dall’Europa? Condividiamo gli obiettivi strategici ma dobbiamo trovare intese tattiche su temi come l’aumento degli aiuti economici e militari all’Afghanistan, impedire agli Hezbollah di riarmarsi in Libano e aiutare l’Iraq ad essere più stabile. Palazzo Chigi in più occasioni ha parlato di una visita di Bush a Roma in giugno ma la Casa Bianca ancora non l’ha annunciata. Bush verrà oppure no? Non c’è stato alcun annuncio ufficiale da parte della Casa Bianca su un possibile viaggio di Bush in Italia ciò che posso invece dire è che il primo giugno Condoleezza Rice andrà a Madrid». Dagospia 24 Aprile 2007
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