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| (Le foto rubate
del suo cell) |
C’è qualcosa di
Paris Hilton in me, che tutto sommato
trovo più interessante scrivere di
Paris Hilton che non
del Consorte che si voleva incamerare la Bnl perché era una banca nata
a proteggere “il lavoro”, e che non mi sono perso una sola stazione
della via crucis della giovane carcerata, a cominciare da quanto ho
letto sul sito internet di Roberto d’Agostino, e cioè che la sua
detenzione costa ai contribuenti americani la bellezza di 1100 dollari,
tanto sono numerosi gli infermieri e i medici che la assistono mentre
lei frigna e dice che in carcere ha conosciuto Dio, e basterebbe
un’affermazione del genere a raddoppiarle o triplicarle la pena.
Divina nullità.
In America il culto di
Paris Hilton, o meglio delle sue
cosce e delle sue tette, tocca vertici inauditi. E’ venuto fuori il
caso di una sua fan che è andata dallo psichiatra per sottrarsi a
questa tossicodipendenza. Alcuni giornali si sono accordati per riuscire
a non parlare di lei per una settimana, una settimana soltanto. Dopo di
che hanno ricominciato, anche perché era impossibile non fotografarla
da come si presentava nei party in cui si riunisce il bel mondo, quello
che mette assieme il fior fiore delle troie e dei paraculi (dizioni che
sto rubando a Massimo Fini).
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| (Con l'amica Britney Spears) |
Un mondo talmente “cafonal” di cui è ancora il sito di d’Agostino
a offrire una sorta di diario quotidiano, una commedia subumana zeppa di
aspiranti
Paris Hilton scosciate e mezze nude, e che sono
lì a implorare una particina televisiva o semplicemente a scroccare una
cena, che è sempre meglio di niente. Solo che questo glielo si legge in
volto, la tensione del dover scroccare la cena perché del doman non
c’è certezza. Ciò che le allontana dal Sublime dove
Paris è
installata come nella bambagia.
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| (Scatenata sul cubo!) |
Lei ha una tale certezza di tutte le cene del prossimo millennio,
talmente è miliardaria e senza avere mai lavorato un minuto in vita
sua. Lei è un niente di cui invidiare tutto. Lei appare ed è,
rilassata e perfetta, senza essere niente. Come nel suo famoso video
erotico, dove lei è sexy zero e tanto più se la mettete a confronto
con una Silvia Saint, la pornoeroina cecoslovacca talmente ammirata da
me e dallo scrittore Aldo Nove. Ma volete mettere se ad aprire le gambe
e tutto il resto è una stramiliardaria?
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