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Allo studio un collegamento tra la città e le altre piazze internazionali
«A Milano evento europeo per il 1° Maggio»
Martedì si rinnova la sfida tra la manifestazione dei confederali e
la Mayday Parade. Cisl: il corteo è superato. Cigl: è sempre attuale

Primo Maggio in cerca d'autore. Lo ha detto lo storico Valerio Castronovo sul Corriere: «La festa dei lavoratori è obsoleta, rischia ogni anno di più di perdere significato». A Roma il 1˚ Maggio è diventato la scusa per un grande concerto. A Milano le manifestazioni sono due (I percorsi). Entrambe mostrano dei limiti. La passeggiata rituale del mattino, proposta dai confederali, è diventata: a) un'occasione per verificare chi, tra i rappresentanti delle istituzioni, ha raccolto l'invito a partecipare; b) chi sarà fischiato. La Mayday Parade contro il precariato del pomeriggio — organizzata da Cub (confederazione unitaria di base) e Chain Workers (un gruppo vicino al centro sociale La Pergola) — sul piano dei numeri ha surclassato il corteo confederale (centomila persone l'anno scorso). Ma spesso i riflettori si spostano su atti di vandalismo e slogan politicamente scorretti («Dieci, cento, mille Nassiriya»).
Sulla necessità di trovare anche a Milano un modo di festeggiare più in linea con i tempi sono d'accordo tutti, anche all'interno dello stesso sindacato confederale. Con ogni probabilità quello di quest'anno sarà l'ultimo corteo da Porta Venezia a piazza del Duomo. «Stiamo lavorando a un evento alternativo, che colleghi Milano alle altre grandi piazze europee del lavoro» racconta Fulvio Giacomassi, a capo della Cisl di Milano. Il segretario generale non condivide però le critiche del professor Castronovo al senso del Primo Maggio: «Una giornata da dedicare al lavoro resta necessaria». «Per quanto mi riguarda, la festa dei lavoratori mantiene ancora tutto il suo significato. Tanto che sarò in piazza a rappresentare il Comune», si aggrega l'assessore al Lavoro, Andrea Mascaretti.
I metalmeccanici della Fiom-Cgil rincarano la dose. «Il senso della ricorrenza resta intatto nonostante quanto detto dal professor Castronovo — attacca il segretario generale milanese, Maria Sciancati —. Il nostro obiettivo è tutelare chi dà tanto alla società per ricevere poco in cambio — continua la sindacalista —. Ieri si trattava degli operai. Oggi si tratta ancora degli operai ma anche dei precari dei call center». «Il lavoro è un valore costituzionale, merita certamente una festa» interviene Maria Grazia Fabrizio, consigliere regionale e sindacalista storica della Cisl. La difesa del primo maggio mette d'accordo confederali e sindacato di base. «La festa è viva più che mai» conclude Walter Montagnoli, coordinatore nazionale della Cub e organizzatore della Mayday Parade. E gli slogan offensivi? E le scritte sui muri? «Quando si portano in piazza 100 mila persone sono inevitabili».
Rita Querzé
30 aprile 2007



FLOP O NON FLOP DEL NOX RILANCIA (POTREI FARE IL PRESIDENTE, IL DIRETTORE DI RAI2 O DI RAIFICTION) - FAZIO BACCHETTA LA SINISTRA (NON CAPISCE LA TV, COME IL CENTRODESTRA) - LO STRAPPO CUGIA-BALLANDI - ITALIA 1 REGALA VOLANDRI (E FA IL 9%)…




Maurizio Caverzan per “Il Giornale”


1 - CROLLA LA RAI E DEL NOCE PUNTA IN ALTO
Con la Rai in stato confusionale, con consiglieri rinviati a giudizio o dimissionati dal governo, direttori a rischio, flop prodotti in serie, solo una certezza resiste: non sarà facile liberarsi di Fabrizio Del Noce, l'ineffabile numero uno di Raiuno, recordman di querele contro i giornali, sempre in prima fila a tutti gli show ma su precisa richiesta delle star e dei conduttori, fa sapere lui. L'altro giorno, intervistato dal Messaggero, ha detto di non disdegnare la poltrona di presidente della Rai - addirittura. L'ipotesi non è così peregrina, soprattutto se il Cda dovesse diventare a maggioranza governativa. Ma l'ambizioso Del Noce accetterebbe anche la direzione del Tg2 o di Raifiction. Chissà che cosa ne pensa Agostino Saccà.
(Bibi Ballandi e Fabrizio Del Noce - Foto U.Pizzi)

2 - FAZIO BACCHETTA LA SINISTRA
A sorpresa Fabio Fazio, intervistato con Marco Bassetti, dall'Espresso. Il centrosinistra capisce la tv «meno del centrodestra. Ne diffida, la considera un genere minore. La parola scritta, per la sinistra, ha un valore più importante della parola detta». Sarà la sintesi di un ragionamento più ampio... Però. Intanto nel prossimo weekend Fazio ospiterà Zubin Mehta e nell'ultimo della stagione, forse, Antonello Venditti, per il «buone vacanze» al pubblico.

3 - LO STRAPPO CUGIA-BALLANDI
Si sarà fregato le mani, ieri, Diego Cugia vedendo gli ascolti, ancora depressi, della nuova versione di Apocalypse show. Ma fino a un certo punto. Più che un siluramento, il suo, è stato una ritirata. Domenica scorsa è stato Cugia a comunicare a Ballandi che abbandonava, forse anticipando una decisione imminente visti i rapporti deteriorati col sor Gianfranco, ma certamente mandando su tutte le furie lo stesso Ballandi. Ora, dicono i beninformati, i rapporti sono deteriorati anche con lui.
(Diego Cugia)

4 - ITALIA 1 REGALA VOLANDRI
L'evento sportivo della settimana è stato il torneo del Foro Italico di tennis dove un italiano è arrivato in semifinale. I telespettatori di Italia Uno (un milione e 245mila, 8.90 di share, e 197mila su Sky Sport Extra) che hanno seguito la sconfitta di Volandri contro Gonzalez ringraziano Mediaset per la lungimirante idea di acquistarne i diritti in chiaro. Se l'anno prossimo la tv commerciale comprasse i diritti dei turni precedenti, magari si potrebbe assistere anche a qualche vittoria italiana...


Dagospia 14 Maggio 2007




1° Maggio: le manifestazioni


(grafico D'Arco)

 

 



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